Come fare le slide

Le slide con power point o keynote: che tu sia un CEO, un manager, uno startupper o un libero professionista non fa molta differenza quando si tratta di usarle mentre parli in pubblico. Sempre le stesse sono le regole che ti suggerisco di seguire per impreziosire la tua presentazione.

Molto probabilmente se ti dicessi che l’uso degli elenchi puntati e dei titoli nelle slide rappresenta una delle più grandi maledizioni nelle presentazioni in pubblico rimarresti esterrefatto.

“Ma come? E’ power point a suggerirmi di inserire i titoli nelle slide! Come deve essere allora lo slide design?”

“Cosa? E allora chi ha inventato la funzione elenchi puntati in power point era un pazzo? Come si fanno le slide allora?!”

Le slide: power point non è word!

L’argomento “slide” è certamente molto delicato e quando lo affronto con i miei clienti riscontro in loro un’elevata resistenza al cambiamento. Ma non mi perdo d’animo, sono fiduciosa. Presto comprenderanno perché slide con quantità imbarazzanti di testo, grafici complessi e spesso poco decifrabili, elenchi puntati lunghi come tutte le autostrade d’Italia messe insieme sono uno dei modi migliori per perdere l’attenzione del pubblico.

I guru mondiali del presentation coaching (Dan Roam, Nancy Duarte, Carmine Gallo, …) quando ci suggeriscono di usare pochissimo testo, nessun titolo, nessun elenco puntato e molte immagini lo fanno per un motivo molto semplice.

Più le slide sono verbose più limitata è l’esperienza del pubblico. Quest’ultimo sarà infatti così concentrato a prendere appunti (spesso strizzando gli occhi e portando la testa in avanti come uno struzzo) da perdere di vista l’elemento più importante: il relatore. TU.

Titoli ed elenchi puntati mandano un solo messaggio “Scrivi, non è il caso che stai attento a ciò che dico io”.

Richard E. Mayer, psicologo e insegnante statunitense che ha approfondito il tema della rappresentazione multimediale, dice: “E’ meglio fornire una spiegazione corredata da parole e immagini, anziché darla solo a parole”.  Questo perché quando al cervello si permette di farsi due rappresentazioni mentali di un concetto – una verbale e una visiva – le connessioni nervose sono molto più forti.

Anche John Medina, biologo molecolare americano specializzato nello studio del cervello e dei disordini psichiatrici, sostiene che: “Le presentazioni che comprendono parti scritte e parti orali sono le meno efficaci. Se le informazioni sono trasmesse oralmente, i test dimostrano che dopo 72 ore gli individui ne ricordano il 10%. La percentuale sale al 65% se nell’esposizione è presente un’immagine”.

La Programmazione Neuro Linguistica (PNL) ribadisce anch’essa l’importanza di immagini ben scelte nelle presentazioni per favorire il mantenimento dell’attenzione e un miglior apprendimento da parte del pubblico.

Come si fanno le slide
Le slide verbose distraggono il pubblico.

Tre consigli per migliorare le tue slide

In questo articolo voglio darti tre suggerimenti per preparare slide efficaci, d’impatto, grazie alle quali dare un valore aggiunto ai tuoi contenuti, favorendo allo stesso tempo l’attenzione e l’apprendimento del tuo pubblico.

Consiglio Nr. 1

Le slide d’impatto sono quelle che contengono un netto contrasto tra lo sfondo e il testo. Hai presente le slide usate da Steve Jobs nei suoi discorsi? Sfondo nero e una parola in bianco scritta al centro. Un design accattivante e elegante che con il suo minimalismo teneva il pubblico sempre attento, curioso e focalizzato sul guru della Apple. Se proprio il contrasto bianco/nero non ti piace, usa altri colori. Tieni però presente che una slide più elaborata, ad esempio con sfumature e colori tenui, sarà certamente meno efficace.

Consiglio Nr. 2

Usa molte immagini nelle tue slide. Un’immagine vale più di mille parole, anche nel public speaking. Sull’immagine metti una brevissima frase, una singola parola o nulla. Come ti spiegavo prima, le immagini ti consentono di emozionare il tuo pubblico e quindi di facilitare il mantenimento dell’attenzione e l’apprendimento.

Se come immagino, ha la necessità di usare elenchi puntati, usali solo sul tuo quaderno di appunti. Quando avrai chiaro quanti sono i punti di cui vuoi parlare (ti suggerisco di focalizzarti sui tre più importanti), scegli per ciascun punto un’immagine e una singola parola/una brevissima frase che metterai sull’immagine. In questo modo avrai scorporato un noiosissimo elenco puntato e l’avrai trasformato in immagini … immagini evocative!

Mi raccomando calcola bene quante slide inserire in base al tempo che hai a disposizione e a ciò che ti senti di commentare. Non è bello se davanti al pubblico scorrerai alcune slide, dicendo “Ah, di questo purtroppo non abbiamo tempo per parlarne” oppure “questo oggi lo saltiamo”. Ti suggerisco anche di evitare effetti speciali come le animazioni. Less is more, meno è di più: anche nel public speaking.

Inoltre, evita di mettere il tuo logo su ogni slide. Ti piacerebbe vedere un film con il titolo sempre scritto sullo schermo? Mettere il logo su ogni slide è un’altra pessima abitudine.

Consiglio Nr. 3

Se hai bisogno di appunti, tienili dove il pubblico non li può vedere.

Sia Keynote sia Power Point ti danno il vantaggio di avere i tuoi appunti sul computer senza che il pubblico li veda proiettati sullo schermo.

L’importante è che tu sia sempre consapevole del fatto che gli appunti interferiscono con il legame emotivo tra te e il pubblico. Chiaro, per rinunciare agli appunti (o averne pochi), devi allenarti assiduamente prima di tenere il tuo discorso davanti al pubblico. Ti suggerisco la tecnica che uso io e che mi è molto utile: memorizzare un unico concetto per ogni slide. Chiediti: “Qual è l’unica cosa che vuoi che il tuo pubblico ricordi?”, ripetila poi finché non l’avrai memorizzata.

Slide emozionali = presentazioni più accattivanti

Come sosteneva l’artista statunitense Maya Angelou, “Le persone dimenticheranno quello che hai detto, non ricorderanno quello che hai fatto, ma non si scorderanno mai come le hai fatte sentire”. Tu pensa a farle sentire bene, anche usando delle slide accattivanti.

In questo video trovi l’esempio perfetto di come usare le slide.

Se sei curioso di come puoi ulteriormente impreziosire la tua presentazione, leggi questo articolo sull’uso dei prop nel public speaking.

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