Cosa mi metto per parlare in pubblico?

Cosa mi metto? Scopri qui il dress code per il public speaking.”Oddio, cosa mi metto?“. E’ capitato anche a te di farti questa domanda alla vigilia di una presentazione in pubblico?

Un proverbio dice: “l’abito fa non fa il monaco“. Mmmm, non mi convince del tutto. Per me dipende sempre dalle circostanze.

Nel public speaking, ad esempio, l’abito FA il monaco. Eccome se lo fa!

Perché il look di un oratore, se non consono all’occasione, può penalizzare una grande presentazione in pubblico.

Immagino che quello del “cosa mi metto?” sia un problema prevalentemente femminile … donne all’ascolto “Vi capisco!” e per questo voglio aiutarvi.

Nel public speaking l'abito fa il monaco.
Cosa mi metto? Attenzione: Nel public speaking l’abito FA il monaco!

 

Vediamo insieme quali sono i tre errori più frequenti nella scelta dell’abbigliamento da parte degli speaker che non conoscono il dress code del public speaking.

Dress code nel public speaking: errore 1

Scegliere capi di abbigliamento che, per qualche motivo, non ci fanno sentire completamente a nostro agio. Possono essere capi di colori che non ci piacciono particolarmente, capi i cui tessuti sono troppo rigidi, capi troppo pesanti o troppo leggeri, capi di un colore che non ci dà la giusta carica, capi in cui non ci sentiamo a nostro agio perché troppo larghi o troppo stretti o ancora capi che limitano i nostri movimenti sul palco.

Apri il tuo armadio: sono certa che non tutti i tuoi capi ti piacciono allo stesso modo o ti fanno provare le stesse sensazioni quando li indossi, vero?

A me, ad esempio, capita con i tubini: li adoro, MA assolutamente non quando devo parlare in pubblico. E’ come se sul palco mi sentissi ingessata. Mi sento invece molto più a mio agio con vestitini leggermente scampanati e con tailleur neri o blu. Anche le scarpe sono molto importanti, devono essere comode!

Dress code nel public speaking: errore 2

Indossare vestiti e accessori che distraggono il pubblico. In linea di massima, ti consiglio di evitare i capi eccentrici o accessori rumorosi perché distolgono l’attenzione del pubblico da te e quindi da ciò che spieghi. Hai fatto tanta fatica a preparare il tuo discorso, magari hai anche chiesto il supporto di un coach per preparalo, ti sei sforzato di non usare gli elenchi puntati nelle slide … e poi pensa: il tuo pubblico è così distratto dalla scritta “Stay hungry stay foolish” sulla tua maglietta, dai tuoi orecchini grandi come lampadari e dal tin tin dei tuoi braccialetti che si scontrano l’uno contro l’altro che non riesce a prestare la giusta attenzione che meritano le tue parole.

In sintesi: ti consiglio di indossare colori classici, meglio tinte unite (senza scritte!) e accessori poco vistosi e assolutamente non rumorosi.

Ah, per gli uomini: accertatevi sempre che la vostra camicia sia ben inserita nei pantaloni e che questi ultimi siano ben stesi sulle gambe fino alle scarpe. Se prima di alzarvi per andare a parlare sul palco eravate seduti, è molto probabile che quando vi alzerete almeno una gamba dei pantaloni rimarrà alzata in perfetto stile Charlie Chaplin!

Dress code nel public speaking: errore 3

Indossare vestiti che stridono con il tuo brand. Se è vero che ti devi sentire a tuo agio nei vestiti che indossi quando parli in pubblico e che devi scegliere capi che non distraggano il tuo uditorio, è anche vero che ciò che indossi deve dimostrare massima coerenza con il tuo brand.

Se sei il CEO di un’azienda di sport, nessuno si aspetta da te di vederti sul palco in giacca e cravatta. Allo stesso modo se sei un CEO molto creativo e proprio della creatività del tuo brand andrai a parlare, pensa a qualche piccolo dettaglio originale che ti dia quel tocco fuori dagli schemi, magari una cravatta colorata o un paio di scarpe particolari. Il mio consiglio è comunque sempre quello di non esagerare. Piuttosto di puntare su un abbigliamento troppo creativo, punta sui prop, oggetti scenici, ad esempio. Dimostrerai in questo modo di essere uno speaker creativo, esattamente come è creativo il brand che rappresenti.

Un esempio di perfetta coerenza tra abbigliamento e brand ce lo dà, ancora una volta, il grande Steve che di certo non aveva il problema del “cosa mi metto?“. Il suo stile da ribelle benestante (dolcevita nero marcato St. Croix, jeans stinti e scarpe da ginnastica bianche) rappresentava la quinta essenza del suo ardente desiderio imprenditoriale di rompere con lo status quo.

Ok, quello del guro della Apple è un esempio molto estremo, come puoi intuire, ma sicuro rende l’idea della coerenza tra abbigliamento e brand.

Ora che conosci i tre errori più frequenti nella scelta dell’abbigliamento, mi auguro che non esclamerai più alla vigilia di una presentazione in pubblico:

Ops, cosa mi metto?”: ora conosci il dress code del public speaking!

Prenditi tempo in anticipo per decidere cosa indosserai. Dopo esserti posto le classiche domande “Oddio, cosa indosso?” oppure “Ops, cosa mi metto? Non ho niente da indossare” , non prendere mai decisioni istintive, magari legate al fatto che hai voglia di indossare l’ultimo abito che ti sei comprato. Prima di scegliere il capo, fatti sempre queste domande:

  • Quali sono i capi di abbigliamento con cui ti senti più a tuo agio sul palco?
  • Quali di questi escludi perché possono distrarre il pubblico?
  • Tra i capi che hai selezionato quali si sposano meglio con il brand che rappresenti?

Riflettici bene. Perché ricordati, nel Public Speaking l’abito FA il monaco!

E mi raccomando, lo stesso vale anche nel public speaking nei video, anche lì ti giochi la tua credibilità.

Questo video ti può essere estremamente utile:

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