Come usare le figure retoriche negli speech

Le figure retoriche nel public speaking sono come il sale nella zuppa o, se preferisci i carboidrati, come il peperoncino sulla pasta.

Le figure retoriche principali sono: la metafora e la similitudine, il chiasmo, l’allitterazione, l’iperbole, l’ossimoro, la perifrasi e l’anafora.

Dato che la regola d’oro della retorica prevede che non si diano al proprio pubblico più di tre punti in una stessa presentazione, in questo post voglio parlarti di tre figure retoriche. Ti voglio dare esempi di allitterazione, esempi di ossimoro e soprattutto parlarti della parallissi, un trucco retorico estremamente di nicchia 🙂

Figure retoriche nel public speaking
Le figure retoriche sono come le spezie: danno più sapore al tuo discorso!

L’allitterazione

L’allitterazione consiste nella ripetizione di uno stesso suono o di una stessa serie di suoni all’inizio di due parole successive. Espediente retorico utilizzato da diversi autori latini, oggi molto sfruttato nel marketing per favorire la memorizzazione degli slogan pubblicitari. L’allitterazione conferisce infatti alle frasi un ritmo, una piacevole musicalità.

Allitterazione esempi: “Cause Chaos!” (slogan pubblicitario dell’Adidas), “Bravo, bravissimo!”,“Il suo soave sorriso mi incantò …”.

L’ossimoro

L’ossimoro è la figura retorica che consiste nell’accostare due termini tra loro in netta antitesi. L’effetto degli ossimori nel public speaking è sempre bellissimo, raffinato e d’impatto.

Ossimoro esempi: “Silenzio assordante”, “Buio luminoso”, “Una possibilità impossibile”.

La parallissi

Paralissi deriva dal greco e letteralmente significa “omissione”. Detta anche “praeteritio” e “caraphasis”, Cicerone e Shakespeare sono stati dei maestri nell’utilizzarla nelle loro opere.

La parallissi è un ottimo espediente gli oratori: ti permette di richiamare l’attenzione su un fatto che per qualche motivo dovresti omettere dal tuo discorso.

I due vantaggi della parallissi nel public speaking:

1- la parallissi ti consente di parlare in modo intelligente di qualcosa di cui non dovresti o potresti parlare.

Se penso a Toastmasters, ad esempio, tre sono i temi tabù: la politica, il sesso e la religione. Una volta uno speaker molto bravo con l’umorismo in un suo discorso ha utilizzato la parallissi e ci ha fatto “capottare” dalle risate, ha detto “se qui a Toastmasters si potesse parlare di sesso, vi racconterei perché stasera ho queste occhiaie”. Puoi immaginare quanto ci ha fatto divertire? E con che eleganza!

2- la parallissi ti permette di evitare l’overdose di informazioni. Come dovresti sapere se leggi i miei post, il tre è il numero perfetto della retorica: nessuno può infatti ricordare più di tre punti.  Immagina di dover tenere una presentazione aziendale e cinque punti importanti da presentare. Questo è il tipico caso in cui puoi ricorrere alla parallissi a tuo vantaggio, dicendo “Potrei ora raccontarvi i cinque vantaggi del nostro progetto. Potrei dirvi che ci permette di (vantaggio 1) e di (vantaggio 2), ma è su questi tre vantaggi che voglio soffermarmi in particolare”. E se poi metterai questi tre vantaggi in ordine emozionale crescente, lasciando per ultimo quello che secondo te ha maggiore impatto per la tua audience, il gioco sarà fatto: non avrai tralasciato nessuno dei cinque vantaggi e al tempo stesso ti sarai fatto ricordare.

Come si costruisce la parallissi?

La parallissi si costruisce con queste formule: non c’è bisogno che vi dica che …”, “lo sapete senza che io ve lo dica …”, “non vi devo ricordare che …”, “non vi dirò nulla di …”.

Figure retoriche: qual è la tua preferita?

Sperimentare le figure retoriche per me è una passione, a volte trovare quella giusta non è immediato, ma per me è sempre una grande sfida!

In questo video trovi un piacevole prospetto (ops, ho usato una allitterazione!) delle principali figure retoriche di suono e di ordine.

Sono curiosa almeno di sapere come utilizzerai l’allitterazione, l’ossimoro e la parallissi nei tuoi prossimi discorsi! Quando lo farai, ricordati sempre di dare anche il giusto valore alle pause.

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