Tecniche per coinvolgere l'audience

Tra Parlare e Comunicare c’è una grande differenza. Esattamente come c’è un abisso tra saper cantare sotto la doccia e…saper cantare come Bocelli. Lo dice lo stesso Marco Montemagno in un suo celebre video sul public speaking. Sono pienamente d’accordo con lui: in un mercato competitivo come quello di oggi, dobbiamo attrezzarci per distinguerci dai nostri competitors, per farci capire e per farci ricordare dal nostro pubblico, coinvolgendolo velocemente. Non solo offline (attraverso eventi, workshop, conferenze…), ma anche online (attraverso video e webinar).

 

Chiunque tu sia (un imprenditore, un manager, uno startupper o un professionista), in questo articolo voglio darti due suggerimenti per ingaggiare il pubblico in pochi secondi. Con “ingaggiare” intendo farlo sentire attratto, interessato, coinvolto e desideroso di approfondire. “In pochi secondi” perché, come sicuramente avrai notato, oggi vanno di moda i cosiddetti pitch (o elevator pitch), ovvero quei discorsi in cui abbiamo da 60 secondi a 3 minuti, inesorabilmente scanditi dal timer, per parlare di noi e di un nostro prodotto, servizio o progetto. Sia dal vivo, sia nei video online.

Come coinvolgere il pubblico in pochi secondi.

Suggerimento Nr. 1: Evita i metadiscorsi

La maggior parte di noi perde preziosi secondi, se non minuti, raccontando quello di cui parlerà nel suo discorso. Senza rendersi conto che nel public speaking ogni parola conta. Per far sentire il pubblico coinvolto e ingaggiato, è fondamentale andare dritti al punto, evitando tutte le espressioni ridondanti, i preamboli inutili, i cosiddetti “metadiscorsi” (letteralmente “discorsi sui discorsi”).  Prova a pensare: che valore aggiunto danno al tuo discorso espressioni come “Vi racconto un piccolo aneddoto”, “Permettetemi di raccontarvi una storia” o “ Ora vi racconto una barzelletta”? Oppure ancora “Oggi nella mia presentazione vi parlerò di…”, “Alla fine del mio discorso capirete perché vi sto raccontando tutto questo”, “Oggi voglio dedicare i miei secondi a…”? Tutti questi metadiscorsi non danno alcun valore aggiunto al tuo discorso! Anzi, lo appiattiscono, lo allungano inutilmente e gli tolgono emozione. Pensa a tua nonna, quando ti raccontava le fiabe per farti addormentare diceva forse “Ora ti racconto una favola. C’era una volta…” oppure si sedeva accanto al tuo letto, ti rimboccava le coperte, ti sorrideva e iniziava direttamente con… “C’era una volta…”?

Come ingaggiare il pubblico in pochi secondi
Nel public speaking offline e online evita inutili preamboli. Non dire ciò di cui parlerai. Vai dritto al punto!

Dunque, nei tuoi discorsi offline e nei tuoi video online evita ridondanti contorsionismi come “Prima di parlarti del tema di oggi, permettimi di raccontarti una breve storia. Quando avevo dieci anni, sognavo di diventare uno scienziato. Al posto di Topolino, sfogliavo libri su Einstein e le sue scoperte…”, dì piuttosto “Avevo dieci anni e…nessun interesse nel leggere Topolino. Il mio interesse più grande era per i libri su Einstein e le sue scoperte…”. Non è diretto e coinvolgente se lo dici così?

Se sei un manager, evita di dire “Oggi in questa presentazione vi parlerò del progetto di internazionalizzazione della nostra azienda…”, vai dritto al punto dicendo “Spagna, Marocco e Russia….ci aspettano. Siete pronti a capire quale sarà il contributo di ciascuno di noi?!”

Nel public speaking, sia dal vivo sia nei video, evita come la peste i metadiscorsi: entra direttamente nel vivo del discorso o della tua storia. In questo modo, non solo non annoierai il tuo pubblico, ma recupererai anche preziosi secondi nei tuoi speech offline e nei video online.

Come coinvolgere il pubblico in pochi secondi.

Suggerimento Nr. 2: Fai domande retoriche

Il protagonista dei tuoi video non sei tu, ma la tua audience. Non sprecare preziosi secondi a raccontare mille cose di te. Se avrai suscitato emozione e interesse, sarà il pubblico stesso ad andare a recuperare informazioni su di te e sulla tua azienda, guardando il tuo sito e/o il tuo profilo LinkedIn, ad esempio. Una strategia molto utile per far sentire il pubblico protagonista è quella di rivolgergli domande retoriche. Le domande retoriche sono domande la cui risposta è scontata per chi ti ascolta.

Se, ad esempio, sei un manager e stai parlando la tuo team, una possibile domanda retorica potrebbe essere “Vi piacerebbe avere un sistema per migliorare il modo in cui gestite il vostro tempo?” Dopo la domanda retorica farai una pausa, guardando il tuo pubblico, per poi proseguire dicendo “Grazie al metodo di time management capirete come fare di più, in meno tempo”.

Se sei un consulente alimentare, potresti aprire lo speech del tuo prossimo video chiedendo al pubblico “Ti piacerebbe sentirti più energico?”, fare una pausa e proseguire dicendo “In questo video capirai come fare grazie al metodo EnergiePlus”.

Come ingaggiare il pubblico in pochi secondi con le domande retoriche
Le domande retoriche ti servono per coinvolgere subito il pubblico e costruire lo “Yes set”.

Le domande sono uno strumento importante per far sentire il pubblico coinvolto e hanno anche un’ulteriore duplice funzione:

1- ti aiutano a introdurre il topic del tuo speech. L’audience, per sentirsi coinvolta e attenta, deve capire sin da subito qual è il tema del tuo speech e dove vuoi andare a parare. Uno degli errori più diffusi nel public speaking è quello di far capire dopo diversi minuti al pubblico qual è l’obiettivo del proprio speech. Ricorda: un’audience che non capisce dove vuoi andare a parare è un’audience che inizierà prestissimo a guardare lo smartphone, a sbadigliare o a pensare ai fatti propri.

2- Ti aiutano a costruire il cosiddetto “Yes set”. Se porterai il pubblico a risponderti “Sì” una volta, sarai agevolato nel ricevere altre risposte affermative alle domande che farai successivamente nel tuo speech. Le domande, insomma, sono un espediente retorico fondamentale per coinvolgere il pubblico emotivamente e portarlo sempre più dalla tua parte.

Quali domande farai nei tuoi prossimi speech dal vivo e nei tuoi video?

Come coinvolgere il pubblico in pochi secondi.

Suggerimento Nr. 3: Devi avere un M e t o d o per Comunicare!

In questo video ti spiego il Metodo Partenone per strutturare al meglio i tuoi discorsi e renderli memorabili.

 

Tra Parlare e Comunicare c’è una grande differenza. Il futuro è di coloro che investono sulla propria capacità di Comunicare.

E tu? Vuoi continuare a investire sul tuo public speaking? Posso aiutarti! Continua a seguirmi!

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