Public speaking nei video

Il video è il re degli strumenti del marketing. Non puoi fare un video efficace se non ti fai le domande giuste e non conosci i principi cardine della comunicazione in pubblico.

Quanto dobbiamo prepararci e quanto possiamo improvvisare quando ci presentiamo nei video online?”.  Questa è la domanda che spesso mi pongono i partecipanti ai miei workshop sul public speaking.

La mia risposta è sempre la stessa:

La differenza reale tra chi improvvisa e chi si presenta online in modo professionale sta proprio nella preparazione”.

Del resto lo sosteneva già il buon Benjamin Franklin nel Settecento:

Unknown

“Fallisci a prepararti, preparati a fallire”

Quando ti trovi a presentare un evento dal vivo, puoi vedere i tuoi partecipanti con i tuoi occhi, ti puoi accorgere se si distraggono e fare qualcosa per ricatturare la loro attenzione.

Invece quando registri un video, non vedi nessuno. Non hai nessuno che ti motiva e ti dà la giusta adrenalina per dare il meglio di te. E se metti online un video qualitativamente poco accattivante e poco professionale, sai benissimo quanto sarà difficile eliminarlo.

Tu stai leggendo questo articolo, sei dunque un professionista con una marcia in più: vuoi fare dei video davvero efficaci e sei consapevole che per farli non basta essere spigliato, superare l’imbarazzo o farsi aiutare da un videomaker: per preparare un discorso mirato ci vuole un coach per il public speaking!

Per te ho preparato l’elenco degli errori più frequenti che riscontro nei video che vedo online:

  • spesso la comunicazione fa riferimento a tempi e luoghi. Espressioni come “In questo caldo pomeriggio d’estate voglio parlarvi di…” sono da evitare. I video sono asincroni, pertanto in essi la comunicazione deve essere il più possibile neutra;
  • le spiegazioni sono spesso troppo dettagliate e finiscono per ostacolare l’apprendimento. Ti consiglio di immaginare di avere tre scatole al massimo e di distribuire le tue idee in ognuna di esse, come se fossero degli oggetti. Più focalizzata sarà la tua presentazione, più il pubblico se la ricorderà;
  • quasi sempre il linguaggio usato è tecnico. Lo speaker non racconta storie. Eppure lo storytelling è così potente, bypassa la sfera della consapevolezza e parla dritto all’inconscio! Ti consiglio di inserire sempre una o più storie nella tua presentazione. Storie raccontate con l’obiettivo di anticipare le possibili obiezioni del tuo pubblico;
  • nel 99% dei casi manca una frase di apertura che catturi da subito l’interesse e introduca l’argomento. L’incipit è molto importante in un discorso. In meno di due secondi chi ti ascolta potrebbe già decidere di chiudere il tuo video se non capisce subito che si tratta di qualcosa che lo può interessare. Quindi ti suggerisco di iniziare con una bella domanda retorica, una citazione (meglio se non trita e ritrita) o una storia.
  • nell’ 80% dei casi manca una chiusura efficace che contenga una “call to action” (=invito all’azione). Anche la conclusione in un discorso è estremamente importante. E’ la parte del discorso in cui devi essere incisivo per portare chi ti ascolta a continuare a seguirti, iscrivendosi alla tua newsletter, mettendo like sulla tua pagina Facebook, chiedendoti un preventivo, ecc. Per essere davvero ben fatta una conclusione, oltre a contenere un invito all’azione, deve in qualche modo ricollegarsi all’inizio del iscorso, così da conferire a quest’ultimo una struttura circolare, la struttura della perfezione.
  • la maggior parte dei presentatori online si concentra su due aspetti: parlare (canale uditivo) e mostrare (canale visivo), trascurando l’importanza di stimolare le giuste sensazioni e invitare all’azione (canale cinestesico). Oltre a invitare i tuoi ascoltatori all’azione, ti consiglio di coinvolgerli in esercitazioni pratiche e sondaggi. Falli interagire, si sentiranno importanti e quindi saranno più propensi ad ascoltarti mantenendo alto il loro livello di attenzione.
  • quasi sempre mancano “ancore” visive e auditive. Intendo dire che non vengono scritte e ripetute verbalmente le parole e le espressioni chiave dell’intera presentazione al fine di agevolarne il ricordo da parte del pubblico. Hai presente il famosissimo “Yes, we can” di Obama? Te lo ricordi? Ecco quello è un perfetto esempio di ancora auditiva: breve, emozionale e ripetuta più volte dallo speaker. Per trovare le ancore visive, invece, pensa alle parole chiave dei contenuti che trasmetterai e fa in modo che esse compaiano per iscritto nel tuo video.
  • sempre manca il fiore all’occhiello della presentazione.  Esempi di fiore all’occhiello di una presentazione? Un’immagine particolarmente divertente o curiosa, una bella metafora, una citazione originale, … Dai libero spazio alla tua fantasia!
  • spesso la voce non valorizza il messaggio del video. Si sente chiaramente che lo speaker sta leggendo un testo e questo rende il messaggio meno emozionale e dunque meno efficace.
  • lo sfondo frequentemente distrae il pubblico e toglie credibilità allo speaker e valore al contenuto. Ti suggerisco di scegliere uno sfondo neutro per i tuoi video. L’attenzione del tuo pubblico deve essere rivolta a te, non a cose che stanno intorno o dietro a te. Sei un professionista e devi tutelare la tua immagine anche con la scelta dello sfondo dei tuoi video.

Tuttavia ancor prima di supportare i miei clienti nella preparazione del testo del loro video, li invito a rispondere a queste tre domande chiave:

  • Qual è l’obiettivo del tuo video, la morale della storia che racconti, il nocciolo attorno al quale costruirai la tua presentazione?
  • Come puoi tradurre il tuo obiettivo in beneficio e valore per il tuo pubblico?
  • Qual è il ruolo di questo video nella tua strategia? Come si colloca questo video rispetto a quelli passati e quelli futuri? Tieni presente che la la difficoltà maggiore quando crei una serie di video sta nella capacità di creare un filo conduttore che li leghi e offra a tutti la possibilità di capire perché seguire più video e non uno solo.

L’attenzione oggi è diventata una risorsa preziosa e sempre più ardua da conquistare. Già che una persona abbia deciso di cliccare sull’avvio del tuo video indica che sei riuscito a catturare la sua attenzione, da lì in poi diventa una grande sfida tra chi è più attraente nel comunicare: tu o i tuoi competitor?

Prendiamo esempio dai migliori quando ci prepariamo a presentarci online … ecco uno dei miei campioni preferiti…

Il video: ora sai quali errori evitare!

Ti consiglio di tenere questo articolo sempre a portata di mano quando prepari i tuoi discorsi per i video, perché il video per essere efficace deve rispettare i suggerimenti che hai imparato in questo articolo, altrimenti perderai opportunità di business.

E se sei ancora più ambizioso e vuoi diventare una stella splendente del public speaking anche nei video, non smettere mai di allenarti a farlo!

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo con amici e colleghi!