Emozionare nel public speaking con le pause

Emozionare quando parli in pubblico … pensi di riuscirci? Che strategie utilizzi? …

Forse non ci ha mai pensato, ma la parola più potente del public speaking é … la pausa!

La pausa è una grande sfida, soprattutto per chi ha poca esperienza nel public speaking.

Chi legge i miei articoli sa benissimo che non tralascio mai di ribadire quanto è importante focalizzarsi sull’audience. “Questa battuta fa ridere me, quindi farà ridere anche loro”, “la domanda che ho appena fatto è profonda, se ne renderanno conto anche loro”, “beh, qualche pausa la faccio”, “ho troppo da dire, non posso fare pause”. Queste sono alcune delle convinzioni limitanti (a me piace chiamarle “idee virus”) che limitano la tua efficacia nel public speaking. Ed è bene sostituirle al più presto con una di queste “idee vitamina“: Le pause possono dare un notevole valore aggiunto al mio discorso”, “Lo so, è paradossale, ma l’audience sente le mie pause”.

All’inizio della mia avventura in Toastmasters (www.toastmasters.org), quasi sei anni fa, non conoscevo il significato della parola “pausa”. Ricordo il mio ice breaker, il primo discorso del percorso Toastmasters, quello con cui lo speaker si presenta al suo club. Non avevo paura di parlare in pubblico, anzi ero eccitata e felice. Avevo solo quattro minuti di tempo per riassumere trent’anni di vita. I feedback? Per tutti ero stata energica, solare, ma troppo veloce: una “macchinetta a detta di molti spettatori. Da quel momento, mi sono impegnata con tutta me stessa ad allenarmi ad usare le pause. E ti dirò di più, ormai se mi leggi da un po’, avrai sicuramente capito che ho una grande passione un approccio molto metodico al public speaking: c’è una bella notizia per te. Sì, esiste un metodo anche per imparare a fare le pause … giuste … al momento giusto.

Emozionare il pubblico con le pause
Per emozionare il pubblico le pause sono fondamentali.

 

EMOZIONARE CON LA PAUSA INIZIALE

Sappiamo che l’incipit di un discorso è di cruciale importanza, sempre. Tuttavia aver pensato a una citazione originale, a una bella storia o a una domanda potente per la tua apertura può non bastare. Se prima di proferir parola non hai contato 1001-1002-1003 rimanendo in assoluto silenzio a guardare sorridendo la tua audience, la tua apertura sarà inevitabilmente risultata meno impattante. Con tutta probabilità molti dei tuoi spettatori non ti avranno ascoltato, intenti com’erano a rispondere all’ultimo messaggio Whattsapp o a chiacchierare con il vicino. Vuoi davvero partire così? Immagino di no. Quindi abituati a fare una pausa, contando 1001-1002-1003, prima di iniziare a parlare. Contare ti aiuta moltissimo, senza correre il rischio di fare una pausa che a te sembra una eternità e per l’audience è impercettibile.

EMOZIONARE CON LA PAUSA UMORISTICA

L’umorismo ha le sue regole e le risate non sono mai una coincidenza. Una delle tecniche umoristiche più potenti consiste nel dire l’inaspettato, facendo sempre una pausa prima e dopo la battuta, così da farla risaltare. Pensiamo a Claudio Bisio e alla sua battuta “In un paese molto caldo regnava un monarca molto amato dal popolo: Re Frigerio”. Farebbe ridere senza una pausa prima e dopo di “Re Frigerio”?.

Per fare le due pause (quella prima e quella dopo della battuta inaspettata) abbastanza lunghe per il tuo pubblico, ti suggerisco sempre di contare nella tua mente 1001-1002-1003. Il tuo pubblico riderà e le sue risate ti daranno la carica per proseguire il tuo discorso con la giusta energia.

EMOZIONARE CON LA PAUSA DEL LEADER

La pausa ti dà maggiore credibilità come speaker. Aumenta la tua autorità, il tuo ethos, … la tua leadership.

Immagina di iniziare il tuo discorso con una domanda potente, tipo “Cosa direbbe Steve Jobs delle vostre presentazioni?”, oppure “Se aveste una bacchetta magica, come cambiereste la vostra vita?”, oppure “Se vi dicessi che sono convinto che siete dei bravi venditori e che proprio per questo potreste fare ancora di più, cosa mi rispondereste?”.

Ogni volta che poni alla tua audience una domanda importante, ogni volta che riporti una citazione o racconti una storia … fai una bella pausa, lascia il tempo alla tua audience per riflettere su ciò che hai chiesto o detto.

Fai sentire alla tua audience anche attraverso l’uso delle pause che … stai parlando PER lei, non per te.

Sei pronto ad allenarti con l’uso delle pause?

Ci sono altri momenti in cui la pausa è la miglior parola possibile, ma per il momento ti invito ad esercitarti ad usare le pause prima di iniziare il tuo discorso, prima dell’elemento inaspettato di una battuta umoristica e … dopo che hai stimolato la tua audience a riflettere su qualcosa di importante (quindi dopo una domanda, una citazione o una storia).

Eh … se ce l’ho fatta io a imparare a usare le pause … io che ero lo Speedy Gonzalez del Public Speaking, ce la puoi fare anche tu! 🙂

The power of the pause … il potere della pausa… ce lo spiega anche il grandissimo Brian Tracy in questo video in inglese:

Se sei curioso di sperimentare altri modi per emozionare il tuo pubblico, sperimenta le metafore e le similitudini nel public speaking!

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