Chiara Alzati public speaking

Parlare in pubblico e in video non è affatto semplice, diciamocelo. Moltissime persone ne sono consapevoli, eppure procrastinano ad affrontare questo problema.

E così continuano a parlare seguendo il loro “buon senso” (cioè senza una preparazione specifica in materia di public speaking e video public speaking) oppure evitano come la peste palchi e videocamere.

Se ancora non hai superato la paura di parlare in pubblico e/o in video, ti rimando a questo articolo.

Se invece ti sei già messo in gioco, ma senza una preparazione professionale, ti consiglio vivamente da stare in guardia dagli errori che elenco e analizzo qui di seguito.

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Errore 1:

Parlare in modalità monologo.

Quando parli in pubblico, devi farlo con una grande e importante consapevolezza: per essere efficace, devi parlare COL pubblico. Uno dei modi per farlo è far domande al pubblico e aspettare un riscontro (ad esempio un’alzata di mano o una risposta collettiva) o una risposta da singoli. Un altro modo per dialogare col pubblico è fare le giuste pause. Quelle che consentono alle persone che ti ascoltano di riflettere su quello che hai detto e di lasciarlo sedimentare dentro di loro.

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Errore 2:

Non essere abbastanza consapevole dell’obiettivo generale del tuo speech. Vuoi persuadere, vuoi educare, vuoi intrattenere, vuoi motivare o ispirare? Te lo chiedo perché ho visto moltissimi imprenditori e professionisti che si impegnavano a tenere eventi promozionali e alla fine si trovavano a mani vuote. E sai perché? Perché per tutta la durata del loro evento si erano limitati a educare, cioè a fare formazione, perdendo totalmente di vista l’obiettivo di vendita e non preparando affatto il pubblico all’acquisto di qualcosa.

Errore 3:

Non analizzare abbastanza a fondo il tuo pubblico. Spesso il tuo pubblico è eterogeneo,  ovvero formato da individui che hanno esigenze, problemi, desideri, aspettative, paure e obiezioni diverse gli uni dagli altri. Cercare di prevedere il più possibile come diverse persone vedono te e il tuo prodotto/servizio, ti aiuterà a preparare speech calzante per la tua audience (e non per te stesso!). Saltare questo passaggio è la garanzia per il fallimento di uno speech, di un video e di un intero evento.

Errore 4:

Cadere nella cosiddetta “trappola della conoscenza, ovvero utilizzare termini ed espressioni perfettamente noti a te e totalmente sconosciuti al pubblico. E’ normale che tanto più lavori su un progetto, tanto più per te certe terminologie diventeranno scontate. Ricordati che potrebbero non esserlo per tutti coloro che ti ascolteranno. Un pubblico che non capisce è un pubblico che si annoia. E un pubblico che si annoia è un pubblico che si distrae. Il tuo obiettivo deve essere quello di rendere semplici anche le idee più complesse.

 

Errore 5:

Usare male i supporti visivi.

Se parli dal vivo, probabilmente sarai abituato a usare le slide. Ecco tieni presente che power point non è word. Questo significa che non ha alcun senso scrivere interi paragrafi sulle slide. Le tue slide non devono in alcun modo sostituire la tua presenza scenica e il tuo discorso, solo così riuscirai a tenere alta l’attenzione del pubblico. Usa immagini evocative, grafici e poche (pochissime!) parole. Il pubblico deve essere conquistato da te in qualità di speaker, non distratto dalla lettura delle slide.

Nel caso del video public speaking, utilizza delle grafiche nei tuoi video, scrivendo ad esempio le parole chiave sullo sfondo. In questo modo renderai i tuoi video più dinamici e aiuterai il pubblico a seguire meglio il flusso del discorso.

Errore 6:

Non usare un’apertura accattivante che sorprenda il tuo pubblico dal primo istante e chiarisca immediatamente qual è l’obiettivo del tuo discorso.

Ti consiglio di aprire con una domanda, una citazione, una storia o un video.

No, tranquillo, non sei maleducato se non apri il tuo speech con “Ciao! Sono Alessandro e sono felice di essere qui / oggi vi parlerò di…”

Puoi sempre salutare in seconda battuta. In questo modo sarai meno scontato rispetto agli altri, ovvero ti distinguerai e non passerai inosservato!

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Errore 7:

Avere ansia di dire troppe cose e dunque finire per “inondare” il pubblico di informazioni. Ricordatelo, anche nel public speaking e nel video public speaking, “less is more”. Seleziona le tre informazioni più rilevanti per il raggiungimento del tuo obiettivo e approfondiscile. Se lo farai bene, al pubblico verrà automaticamente voglia di approfondire. Qui trovi una guida per preparare i tuoi discorsi col Metodo Parlare Chiaro.

Errore 8:

Parlare con tono monocorde. La voce è molto importante per tenere alta l’attenzione del pubblico, per emozionarlo e per condurlo là dove desideriamo. Ti consiglio di ripetere il tuo speech individuando quelle parole o quelle frasi sulle quali è necessario porre una particolare enfasi vocale. Attenzione: evita come la peste il tono a cantilena! E’ davvero il killer numero 1 del tuo carisma. Sempre. Tanto più quando lo usi per presentare te stesso e la tua professione.

 

Errore 9:

Dimenticarti di raccontare storie. Lo so, hai tanti concetti da spiegare e poco tempo per prepararti. Ma è fondamentale che tu ti chieda: quali storie posso inserire nel mio speech? Possono essere storie personali, del tuo brand o di tuoi clienti. Ricorda: le storie, se raccontate bene, innescano processi d’immedesimazione nel pubblico e ti facilitano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Ah, non avere timore di raccontare la tua storia personale. Te lo dico perché in moltissimi miei clienti riscontro la paura di apparire auto-celebratori nel raccontare la propria storia. Niente di più sbagliato. Raccontata nel modo giusto, la tua storia può essere d’ispirazione per altre persone che al momento non vedono una via d’uscita al loro problema!

Errore 10:

Ripetere mille volte le stesse cose, facendo giri di parole. In gergo tecnico si chiamano “metadiscorsi”. In pratica sono tutti quegli inutili preamboli tipo “Come ho detto prima”, “Come vedremo dopo” oppure dire e ridere le stesse cose in modi diversi finendo per far durare uno speech di 3 minuti almeno 8 se non 10 minuti.

L’audience non ha pazienza, ricordatelo.

Più sarai prolisso e ripetitivo, più spazientirai le persone che ti ascoltano e le porterai a distrarsi.

 

Errore 11:

Pensare che un corso di public speaking risolva tutti i tuoi problemi. I corsi sono certamente importanti, ma quello che fa la differenza è l’allenamento costante con feedback costruttivi e qualificati.

Ecco perché ho deciso di differenziarmi sul caotico mercato del public speaking e del video public speaking, offrendo anche percorsi individuali personalizzati. Tutti i miei percorsi iniziano sempre da una Consulenza Preliminare Strategica volta a capire come posso aiutarti al meglio e a farti sperimentare il mio metodo di lavoro. Per un periodo di tempo sarò al tuo fianco a guidarti, supportati, motivarti e festeggiare con te i tuoi successi. Insieme creeremo da zero i tuoi discorsi, con un lavoro iper sartoriale, e sarà mia cura ascoltarteli ripetere e darti feedback costruttivi.

 

Dunque, ti sei reso conto di commettere uno o più di questi errori? Basta procrastinare, è ora di agire e mettere focus, impegno ed energie in un percorso che ti porterà a scoprire lo Speaker che è in Te!

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