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Parole e idee possono cambiare il mondo. Trovi anche tu che questa sia una sfida davvero affascinante?

Di recente mi sono cimentata nella preparazione di un discorso ispirazionale, col quale gareggiare, in lingua tedesca, ai Campionati Europei di Public Speaking.

Il lungo periodo preparatorio è stato caratterizzato da vere e proprie montagne russe emozionali. A volte prevaleva l’ansia da prestazione, altre volte l’eccitazione e altre volte ancora la paura di non riuscire a far ridere un pubblico internazionale.

Sì, perché l’umorismo è davvero differente di paese in paese!

 

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Lo scorso venerdì 17 maggio 2019, a Genova, quando il presentatore mi ha chiamato sul palco, avevo un’adrenalina a mille ed ero tremendamente felice di poter vivere un’occasione così sfidante!
In questo articolo voglio ripercorrere con te le fasi che ho seguito per preparare il discorso ispirazionale che mi ha portata a conseguire il Secondo Posto a Livello Europeo.

Chiara Alzati Public Speaking Secondo Posto Campionati Europei
Campionati Europei 2019 di Public Speaking. Secondo posto.

La scelta del tema del mio discorso ispirazionale

L’aspetto nel quale ho riscontrato più difficoltà in assoluto è stato la scelta del tema. “Di cosa parlo?”

Avevo mille idee che mi sfrecciavano per la testa e ogni volta che mi accingevo a elaborarle davanti a un foglio bianco mi bloccavo, dicendomi “Nemmeno questa idea mi convince”. Sentivo di voler portare su quel palco qualcosa di personale, ma facevo molta fatica a focalizzare qualcosa di specifico.

Ero bloccata. Così ho chiamato una mia cara amica e le ho chiesto di aiutarmi facendo un po’ di brainstorming. Dopo quattro ore di brainstorming, mettendo insieme le nostre elucubrazioni mentali, nel tentativo di individuare un comune denominatore e un filo conduttore, abbiamo messo a fuoco la parola chiave: CONTROLLO.

Ebbene, lo consiglio anche a te: quando devi preparare uno speech importante, non fermarti mai alle prime idee che ti vengono in mente. Fai un lungo brainstorming. Sospendi il giudizio! E’ questo il momento di scrivere nero su bianco tutto ciò che ti viene in mente. Solo a termine del brainstorming, avrai davanti a te nero su bianco le tue idee e potrai decidere cosa escludere, cosa tenere e cosa modificare.

La scelta dell’obiettivo specifico del mio speech ispirazionale

Chiedendomi cosa volessi lasciare al pubblico in termini concreti, mi sono risposta così: “Voglio che il pubblico si alleni ad allentare il controllo su aree specifiche della vita, nelle quali sente di controllare troppo”. Fortunatamente mi è venuta in soccorso la lingua tedesca che, attraverso le parole composte, offre la possibilità di sintetizzare in pochissime parole intere frasi in italiano. “Ohne Frust zum Kontrollverlust”, che significa “Senza paura verso la perdita del controllo”, è lo slogan che ho ripetuto in diversi punti del discorso per farlo ricordare dal pubblico.  “Ohne Frust zum Kontrollverlust” è anche la call to action che ho ripetuto alla fine del discorso, incitando il pubblico a dirla con me.

La scelta del contenuto del corpo del discorso

Ho identificato tre aree della mia vita nelle quali esercitavo fino a qualche anno fa un eccessivo controllo: il lavoro, il public speaking e le relazioni.

Perché tre? Perché tre è il numero perfetto della retorica. Scelti i tre elementi, li ho messi in ordine di climax ascendente, lasciando sempre per ultimo quello che sapevo avrebbe riscosso più risate dal pubblico (e che sollievo quando il pubblico rideva!!!).

Per ciascuna delle tre aree, ho fatto riferimento alle strategie che ho utilizzato (e che tuttora utilizzo all’occorrenza) per dominare la mia forte propensione al controllo. In questo modo mi sono assicurata di dare Valore al pubblico, condividendo esempi concreti di comportamenti da attuare per allentare pian piano il bisogno di controllo.

La preparazione dell’apertura del discorso

Nell’apertura, con due brevi frasi, ho messo a fuoco il tema del discorso e ho interagito col pubblico, ponendo delle domande, così da farlo sentire sin da subito protagonista e non solo spettatore.

La preparazione della conclusione del discorso

La conclusione rappresenta la fase più delicata di un discorso, insieme all’apertura. Nella conclusione dobbiamo tirare le somme e motivare il pubblico a compiere un’azione specifica, nel mio caso lasciare andare un po’ il controllo.

L’uso dell’umorismo

L’inserimento dell’umorismo, soprattutto se come me non sei un tipo da battuta sempre pronta, richiede riflessione e creatività. Forse ti starai chiedendo “Chiara, ma perché far ridere se in fin dei conti il tuo discorso ha un obiettivo ispirazionale?”

L’umorismo è uno strumento importantissimo per tenere viva l’attenzione del pubblico. Puoi usare l’umorismo come strumento per ispirare e per trasmettere meglio il tuo messaggio.

Le persone hanno bisogno di essere intrattenute, ecco perché nei tuoi discorsi devi prevedere dei momenti più leggeri. Per capire cosa intendo, guarda ora il video integrale del mio discorso, attivando i sottotitoli in italiano.

 

Se devi preparare uno speech per una platea internazionale, ricordati sempre di verificare le tue battute con persone di altre nazionalità, se possibile. Così da accertarti che la battuta scateni davvero la risata.

L’uso delle ancore spaziali

Ora che hai visto il video del discorso, ti sarai accorto dei miei movimenti sul palco. Non erano casuali. Ho applicato la tecnica delle ancore spaziali, ovvero utilizzato aree specifiche del palco per trattare punti specifici del mio speech.

Questa tecnica è utilissima al tuo pubblico per non perdersi nei meandri del discorso. Usala anche tu!

E ora qualche consiglio pratico!

Vai sempre per tempo a fare le prove microfono, e se possibile, prova almeno una volta il discorso sul palco dove parlerai, così da renderti bene conto dello spazio che hai a disposizione.

Fai sedere qualcuno in ultima fila e chiedigli se ti sente bene.

Se sei particolarmente ansioso e impaurito e se è possibile, fai sedere in diversi punti della sala persone “amiche”, che potrai guardare per ricevere un sorriso o un cenno di assenso, così da sentirti più rassicurato.

Ricordati, se sei donna, di non indossare orecchini lunghi che interferirebbero col microfono e di indossare sempre una cintura, così da poter agganciare il microfono.

E tu? Sei pronto per conquistare la platea con il tuo prossimo speech?

Ricordati che con le tue parole puoi cambiare il mondo. Osa farlo e impegnati a farlo sempre al meglio delle tue possibilità!

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