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Ti è mai capitato di ascoltare uno speaker durante un evento e di percepire che qualcosa non ti stesse “convincendo” fino in fondo? Questo spesso accade perché si verificano delle incongruenze tra il linguaggio verbale e quello non verbale. Ad esempio: lo speaker sta dicendo di essere felice per qualcosa, ma al contempo il suo sorriso tradisce disagio e le sue mani tremano.

Una delle domande più frequenti dei miei Clienti, durante le Consulenze Individuali Personalizzate è questa: “Ma come è possibile, Chiara? All’inizio del discorso sono sempre così teso! Devono passare almeno 3 o 5 minuti finché non mi sento un po’ più a mio agio.”

Capita lo stesso anche a te?

Tranquillo, è un fenomeno molto comune ed esistono dei rimedi semplici e pratici che ti possono essere d’aiuto sin da subito.

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Prova l’apertura del discorso finché non risulti autentico

All’inizio del discorso, come sai, il tuo obiettivo deve essere quello di sorprendere il pubblico, lasciandolo stupito e a bocca aperta. Puoi esordire con un incipit straordinario e inaspettato, ma è altrettanto fondamentale che dal tuo linguaggio non verbale traspaiano calma e autorevolezza.

Per far sì che ciò avvenga, è fondamentale che tu ti eserciti a ripetere e ripetere l’apertura del tuo discorso, finché non la memorizzi e finché non senti di esporla in modalità “dialogo col pubblico” e non in modalità “dialogo tra te e te”.

Durante i Percorsi Personalizzati, i Clienti mi inviano dei mini video in cui provano e riprovano l’apertura del discorso, finché non raggiungono la massima coerenza tra linguaggio verbale e non verbale. Finché non risultano sempre più autentici e spontanei, emozionalmente connessi col pubblico.

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Mettiti nello stato emotivo giusto PRIMA di andare sul palco

“Sì, ok, Chiara, ma quando vado sul palco, poi come domino l’emozione?”

La preparazione mentale NON inizia sul palco, inizia PRIMA di andare sul palco.

Il mio consiglio è quello di stimolare la tua mente a ricordare i tuoi successi del passato, evocando così le emozioni correlate. Si tratta di una tecnica semplice e molto pratica. Ti capita di rattristarti fino a piangere pensando a un evento doloroso del tuo passato? Ecco puoi far capitare di sentirti forte e coraggioso prima di andare sul palco, programmando la tua mente su pensieri potenzianti. Ad esempio ricordando l’ultima volta in cui ti sei sentito felice e soddisfatto per aver raggiunto un traguardo ambizioso e importante 🙂

Altra tecnica che ti suggerisco di usare è quella delle cosiddette Power Poses, le posizioni del potere di cui parla la psicologa americana Amy Cuddy, docente alla Harward University. In questo modo alzerai il livello di testosterone (l’ormone della dominanza e della forza) e abbasserai il livello di cortisolo (l’ormone dello stress).

Una volta che sarai nello stato mentale giusto, sarà spontaneo per te mantenere una coerenza tra linguaggio verbale e non verbale. Dunque il tuo pubblico si sentirà irresistibilmente attratto da te e curioso di continuare ad ascoltarti.

Presta attenzione alla posizione della tua testa

Salendo sul palco a testa molto alta, darai sin da subito l’impressione di arroganza. Al contrario, guardando il pavimento a testa bassa, trasmetterai bassa autostima e dunque bassa autorevolezza. Tieni la testa parallela al pavimento e le spalle larghe. In questo modo trasmetterai al pubblico una sensazione di sicurezza, fiducia in te stesso e pertanto di affidabilità.

 

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Sorridi, sorridi, sorridi! 🙂

Un altro elemento fondamentale per simpatizzare sin da subito col tuo pubblico è catturarlo col sorriso. Nulla nel Public Speaking è più controproducente di un’apertura senza sorriso! Rimani per tre secondi in assoluto silenzio, guardando il pubblico e sorridendo. In questo modo avrai già innescato l’effetto calamita. Tutti saranno con te, curiosi di ascoltarti e positivamente colpiti da uno stile così diverso da quello di tutti gli altri oratori.

Usa gesti di apertura

Infine, in fase di apertura del discorso, ricordati di non fare gesti di autoprotezione. Mantieni una gestualità aperta. Il tuo messaggio diventa meno credibile se chiudi le braccia. E’ vero, potresti avere freddo e quindi essere portato a scaldarti con le braccia. Tieni però presente che nella nostra cultura i gesti di chiusura sono interpretati come gesti di auto protezione. Certamente non hai bisogno di barriere tra te e il pubblico, ma di spazio per dialogo e scambio di emozioni. Sin dai primi istanti del tuo discorso.

 

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