Public Speaking e Neuroscienze quale legame

 

Per diventare degli Speaker sempre più efficaci e attrattivi dobbiamo per forza conoscere alcune formule magiche del mondo della psicologia.

In particolare ci sono d’aiuto le neuroscienze, ovvero le scienze che studiano la struttura e la funzione dei neuroni. Lo scopo ultimo delle neuroscienze è proprio quello di comprendere i comportamenti umani e capire cosa accade nel nostro cervello quando prendiamo le decisioni.

Ma partiamo dalle basi, ovvero dalla struttura del nostro cervello.

 

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I 3 Tipi di Cervelli a cui dobbiamo comunicare

Le Neuroscienze distinguono 3 tipi di Cervelli:

➡️ il Cervello Rettile/Istintivo. Deve trovare tutto subito.

➡️ il Cervello Mammifero/Emotivo. Deve sentire emozioni

➡️ il Cervello Sapiens/Razionale. Ha sete di razionalità.

Così come, per un Marketing efficace, dobbiamo soddisfare i bisogni di tutti e 3 i Cervelli, anche quando parliamo in pubblico e in video dobbiamo sempre ricordarci di questi 3 bisogni inconsci della nostra platea.

Hai presente quando vai su un sito internet perché cerchi qualcosa, non lo trovi immediatamente e decidi d’istinto di andarlo a cercare da un’altra parte?

Ecco. Quando parliamo in pubblico o in video e ci perdiamo in mille preamboli e giri di parole, non stiamo facendo altro che infastidire il nostro cervello rettile. Lui vuole tutto e subito, non ha pazienza di aspettare. Questo significa che è di fondamentale importanza chiarire sin dall’inizio dei nostri discorsi in pubblico e in video dove vogliamo andare a parare. Qual è il nostro obiettivo? Dobbiamo chiarirlo prima che il cervello del nostro pubblico vada “da un’altra parte”.

Come Speaker, inoltre, non possiamo permetterci di tralasciare l’importanza di emozionare. La capacità di emozionare si basa su un insieme di elementi: come usiamo la voce, le pause e le metafore, come raccontiamo storie e aneddoti, come ci muoviamo sul palco in modo sicuro, disinvolto e autorevole.

Parlare in Pubblico sfruttando le neuroscienze
Come parlare in pubblico sfruttando le neuroscienze.

Come Speaker non dobbiamo temere il silenzio. Perché spesso è il fattore che emoziona di più. Nei momenti in cui stiamo in silenzio, diamo al pubblico la possibilità di far proprio ciò che stiamo dicendo e, dunque, di provare delle emozioni.

Anche la nostra gestualità gioca un ruolo importante.

Ti spiego perché in questo video.

 

E poi non dobbiamo assolutamente trascurare il Cervello Sapiens, quello che ha sete di razionalità. Lo appaghiamo, ad esempio, quando spieghiamo in modo chiaro e semplice i vantaggi di scegliere noi e non un nostro competitor o quando illustriamo in modo tangibile e immediato i punti di forza del nostro prodotto/servizio e i vantaggi pratici della nostra offerta.

Se vogliamo essere degli Speaker efficaci, dunque, dobbiamo essere in grado di parlare a tutti e 3 i cervelli. Sempre.

 

Il cervello è pigro: usa la Regola del 3!

Nel Neuromarketing (marketing che si basa sulle neuroscienze) la regola del tre viene usata per limitare il numero di opzioni da offrire al cliente. Diciamocela tutta, siamo pigri e amiamo, inconsciamente, quando qualcuno ci facilita le scelte.

Ecco nel Public Speaking vale lo stesso. Il cervello del nostro pubblico è pigro! Non ama perdersi in presentazioni labirintiche. Come Speaker dobbiamo sempre chiederci: quali sono le 3 informazioni più rilevanti per il nostro pubblico? Selezioniamole a monte e costruiamo su di esse il corpo del nostro speech. La regola del tre applicata al Public Speaking ti consentirà immediatamente di distinguerti da tutti quegli speaker, inconsapevoli, che riempiono le loro presentazioni di così tanti contenuti da mandare il cervello del pubblico in sovraccarico di informazioni.

Public Speaking e Neuroscienze
KISS: keep it simple and stupid. Acronimo utilissimo non solo nel Neuromarketing, ma anche nel Public Speaking e nel Video Public Speaking.

 

L’Acronimo KISS: Keep It Simple and Stupid

Una delle regole basi del Neuromarketing si riassume nell’acronimo KISS (Keep it Simple and Stupid), ovvero mantienilo semplice e stupido. Pensa quando vai su sito di e-commerce e con un semplice click riesci a concludere l’acquisto. La semplicità paga moltissimo online! Ecco paga anche nel Public Speaking, ma non sempre ce ne rendiamo conto. E così facciamo entrare il nostro pubblico nei meandri di frasi lunghe e labirintiche oppure utilizziamo paroloni incomprensibili ai più. Chiediti sempre “Cosa posso semplificare? Come posso rendere la customer experience del mio pubblico più semplice?”

 

Sfrutta la formula del “Prima e Dopo”

Una delle formule magiche del Neuromarketing è quella del “prima e dopo”. Hai mai pensato di usarla anche quando parli in pubblico? Potresti ad esempio citare delle case history e documentarle in modo tangibile mostrando i risultati del “prima” (quando il tuo cliente aveva un problema e ancora non ti conosceva) e del “dopo” (quando il tuo cliente ha iniziato a lavorare con te e a ottenere risultati).

 

Dunque: Cosa farai per rendere la tua prossima presentazione o il tuo prossimo discorso più adatto al cervello del tuo pubblico? 🙂

 

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