Chiara Alzati Public Speaking

 

Questo non vuole essere un articolo sul Public Speaking in senso stretto. Questo vuole essere un articolo d’ispirazione per le donne che pensano di non essere „abbastanza“. Con grande onore sono stata intervistata da Annie Schnabelkraut, blogger tedesca, che anni fa lavorava con me in McFIT, multinazionale tedesca.

Dato che l’intervista uscirà a brevissimo sul blog di Annie in lingua tedesca, ho pensato di portarmi avanti e tradurla per te in italiano!

Chiara, raccontaci un po’ la tua storia!

Sin da piccola provavo una grande attrazione per la lingua e la cultura tedesca. Mi ricordo come se fosse ieri quando, alle elementari, chiedevo alla maestra: „Cara maestra, ti prego, dimmi, tra quanti anni potrò andare all’università? Io voglio studiare lingue, certamente il tedesco! E te lo dico subito: non ho nessuna voglia di studiare matematica, eh!“ Tredici anni dopo mi sono laureata, in lingue ovviamente. Ed ecco la Grande Domanda: „Cosa faccio ora? La Hostess in Lufthansa? Oppure apro una gelateria a Düsseldorf?“. Ho iniziato a cercare me stessa e questa ricerca è durata circa dodici anni. Ho cambiato quattro aziende e puntualmente, dopo i primi mesi di grande motivazione, finivo per sentirmi „imprigionata.“

Volevo realizzare qualcosa di più grande, qualcosa che mi appartenesse. Volevo poter organizzare liberamente il mio tempo, non vivere da robot timbrando il cartellino ogni giorno alla stessa ora. Volevo conoscere ogni giorno nuove persone. Volevo affrontare ogni giorno nuove sfide.

Come spesso accade, sono i piccoli incontri casuali che cambiamo la vita. Un giorno ero in treno, triste, tornavo dal lavoro con un senso enorme di pesantezza addosso. Con quella stanchezza di chi si porta addosso il peso di lunghe giornate insoddisfacenti. Quel giorno ho incontrato Luigi, un mio caro amico, che guardandomi nei miei occhioni tristi mi ha chiesto: „Chiara, quando eri piccola, cosa ti piaceva fare?“

Improvvisamente mi sono ricordata di quando, da piccola, alla fine dell’anno scolastico recitavo come „attrice“ protagonista nelle recite in palestra, davanti a circa 800 persone….

public speaking da passione a professione
Sin da piccola amavo parlare in pubblico.

Chiara, come hai trasformato la tua Passione in Professione?

Ho provato un enorme desiderio di rivivere quella stessa emozione e ho intuito subito la mia strada: lavorare come Trainer di Public Speaking. Negli ultimi anni di lavoro come dipendente ho smesso di lamentarmi. Ero totalmente proiettata sul mio obiettivo: studiavo e al contempo, nel weekend, la mattina presto e la notte lavoravo al mio progetto. Iniziando a costruirmi anche una solida rete di business partner e potenziali clienti. A gennaio del 2016 mi sono dimessa e ho lanciato ufficialmente il mio brand. Oggi lavoro come Allenatrice di Public Speaking & Video Public Speaking in Italia e in tutta Europa. Anche via Skype. E il mio amore per il tedesco? Non l’ho messo da parte! Ho clienti anche in Germania e in Svizzera tedesca, ovviamente!

Negli anni mi sto specializzando sempre di più, ad esempio mi sono certificata come Trainer del Metodo TTI Success Insights® e scritto il mio primo libro, “Video Public Speaking”, che a breve verrà tradotto anche in tedesco.

Chiara, qual è il tuo rapporto col denaro?

Ecco, ci siamo, Annie nel suo blog si occupa di donne e finanza. Mi sembrava strano che non mi facesse domande sul mio rapporto col denaro!

Quando lavoravo come dipendente ero appassionata di shopping. Non che oggi non lo sia più! Il punto è che oggi pondero molto di più le mie spese. La mia assoluta priorità è quella d’investire in marketing e poter crescere sempre di più. Non lavoro per soldi, ma per passione e col cuore. E lo shopping? Chiaro, lo faccio ancora, ma acquisto abiti eleganti, professionali e molto minimalisti, che non mi stancano e non passano mai di moda. In generale, prima di acquistare qualsiasi cosa, mi chiedo „E se investissi lo stesso importo in marketing?“

Chiara, pensi che le donne si limitino da sole?

Le donne spesso ancora si limitano da sole. Il punto è che i nostri pensieri determinano la realtà. Quindi, quando noi donne pensiamo di non essere “abbastanza”, ci stiamo di fatto precludendo la possibilità di realizzare il nostro potenziale.

Convinzioni come: „Sono troppo vecchia o troppo giovane per percorrere la mia strada; cosa succede poi se mi metto in proprio e non trovo clienti; cosa penserà di me la gente; penso sia troppo complicato avviare una mia attività e non credo di esserne capace; è meglio che mi accontenti di quello che ho, non vedo altre grandi alternative percorribili“ sono spesso l’ostacolo più grande alla realizzazione delle donne. Come donne dobbiamo in primis trovare il nostro posto nel mondo, realizzare il nostro potenziale.

Chiara, quali sono le tue priorità?

Ora finalmente posso dire di essere soddisfatta della mia vita. Le mie priorità?

  1. Focus costante sui miei Clienti
  2. Continuo miglioramento della strategia di marketing
  3. Costante allenamento alla capacità di delegare

Questo terzo punto è quello per me più faticoso, in quanto, come donna, amo molto tenere tutto sotto controllo.

  1. Uscire costantemente dalla mia zona di comfort, sperimentando sempre nuove sfide. Non solo in Italia, ma anche all’estero. In primis in Germania, ovviamente. Tanto più che da oggi collaboro con Annie!

Chiara, torneresti mai a lavorare come dipendente?

Chiaramente essere imprenditrici di se stesse non è una passeggiata, anzi. Nonostante ciò per niente al mondo tornerei a lavorare come dipendente. A dire la verità vedo soltanto svantaggi nel lavoro come dipendente:

  • C’è qualcuno che stabilisce quanto posso guadagnare
  • C’è qualcuno che stabilisce quali sono i miei compiti e cosa non è di mia competenza
  • C’è qualcuno che stabilisce quando e per quanto tempo posso andare in vacanza
  • C’è qualcuno che determina i miei orari di lavoro

Nonostante tutto però sono grata alla vita per avermi permesso di lavorare per dodici anni come dipendente. Ho potuto imparare così tante cose! E ho potuto risparmiare il denaro che mi è servito per lanciare il mio brand. In più ho potuto conoscere Annie ed essere oggi intervistata sul suo blog!

Il contatto personale è sempre il migliore, sei d’accordo, Chiara?

Organizzo mensilmente Mini Corsi serali di Public Speaking nelle principali città italiane. Dato che mi piace mettere le persone in connessione tra loro, in ogni mio Mini Corso prevedo un momento guidato di Business Networking. La mia più grande soddisfazione? Quando un Membro della mia Community di Milano mi ha detto „Chiara, ho deciso di smettere di vagare di evento in evento. Nei tuoi Mini Corsi trovo tutto ciò che cerco: formazione, possibilità di business networking e ambiente informale ed accogliente“. Ancora una volta, ho trasformato in professione una mia passione: quella di mettere le persone in connessione tra loro.

public speaking da passione a professione chiara alzati
Mi piace mettere le persone in connessione tra loro.

Chiara, segui un preciso metodo di lavoro nel Public Speaking?

Sì, seguo un preciso metodo di lavoro che ho chiamato „Metodo Parlare Chiaro™️“ e si sviluppa su tre fasi: Strategia, Preparazione e Allenamento.

Il Public Speaking e il Video Public Speaking si migliorano con metodo e tanto allenamento.

Chiara, ancora tre domande, più che altro tre curiosità

  • Qual è il tuo libro preferito? Il mio libro preferito è „The secret“ di Rhonda Byrne. Questo libro mi ha aiutato a sviluppare un nuovo atteggiamento verso la vita. Se desideriamo realizzarci, dobbiamo in primis cambiare il nostro atteggiamento verso la vita. Vederci già a obiettivo raggiunto e nel frattempo lavorare per raggiungerlo. Negli ultimi due anni come dipendente, ogni giorno immaginavo me stessa realizzata a parlare su un palco e nessuno poteva dirmi „Che dici? Per te è impossibile. Non ce la farai mai.“
  • Quale oggetto porti sempre con te e per quale motivo? Non ho un oggetto che porto sempre con me, ma ho un oggetto che indosso sempre nei miei eventi: una cravatta. La cravatta per me è un simbolo molto importante. Noi donne, nella nostra femminilità, dobbiamo essere anche un po’ uomini e non permettere a nessuno di farci sentire inferiori solo perché siamo donne. La cravatta per me è simbolo di forza, coraggio, attitudine al rischio e autostima. Tutte qualità fondamentali per le donne che sono alla ricerca di se stesse.
public speaking tra passione e professione chiara alzati
La cravatta come simbolo di forza, coraggio, attitudine al rischio e autostima.
  • Cosa significa „fortuna“per te? La fortuna per me non esiste. Quando crediamo nel nostro progetto e rimaniamo ricettive verso il mondo, l’universo non potrà che risponderci e mettere sul nostro cammino ciò di cui abbiamo bisogno per evolvere. Quando parliamo di fortuna, adottiamo un atteggiamento passivo, reattivo, di attesa. Invece, se vogliamo realizzarci come donne, dobbiamo sviluppare un atteggiamento proattivo e metterci nella condizione mentale di attrarre eventi positivi e „far accadere le cose“ che desideriamo.

A tutte le donne auguro di avere il coraggio di identificare i propri sogni professionali e realizzarli.

Ringrazio di cuore Annie per questa splendida intervista e…stay tuned perché io ed Annie stiamo programmando degli eventi insieme, ovviamente in Germania!🇩🇪

 

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